Valnerina e le Cascate delle Marmore

marmore

La valle del Nera, comprende il territorio interessato dal corso del Nera-Velino e il tratto della Valnerina ternana, fino alla Cascata delle Marmore, a soli 30 minuti da Spoleto.e' una zona che allo stesso tempo presenta caratteri aspri e selvaggi, ma anche maestosi e riposanti: rilievi boschivi, acque cristalline, natura incontaminata; il fiume scorre nello stretto fondovalle che a tratti diventa una gola incassata tra pareti rocciose.

I rilievi sono fitti di boschi e tra il verde occhieggiano paesi medievali arroccati sulla cima delle colline e protetti ancora oggi da cortine murarie e torri merlate di secolare memoria. Dopo Terni il fiume entra nelle Gole di Narni, paese di slendidi monumenti medievali, dominato dalla mole della Rocca albornoziana.

L'aspetto attuale della Cascata delle Marmore e' frutto delle modificazioni indotte dall'uomo nel corso dei secoli sull'ambiente naturale. Inserita stupendamente in uno scenario di incomparabile bellezza, La Cascata e' un'opera artificiale dovuta ai Romani. Nel 271a.c. il console Curio dentato ordino lo scavo di un canale per far defluire le acque stagnanti del fiume Velino nella valle reatina, convogliandole fino alla rupe di marmor, da dove le fece precipitare nel sottostante alveo del fiume Nera con un salto complessivo di 165 metri. All'epoca l'opera fu celebrata come un grand evento e contribuì certamente a rafforzare il prestigio di Roma sulle popolazioni umbre appena conquistate.

Ma la fantasia popolare preferì attribuire all'origine delle cascate un'immagine mitologica..si narra infatti che la ninfa Nera si fosse innamorata di un pastore, Velino, ma Giunone per punirla la trasformo in un fiume, La Nera. Velino disperato si getto dalla rupe di marmore per ricongiungersi all'amata.

Posizionata lungo la SS valnerina a 7 km da Terni, la cascata delle marmore attrae ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo ed e possibile accedere all'area turistico-escursionistica per percorrere vari sentieri tracciati e segnalati che ne consentono una migliore fruizione. Alcuni fanno parte del giardino Botanico e permettono di vedere le principali specie della flora spontanea fra cui la Lingua Cervina, una felce sempreverde con lunghe fronde intere di color verde lucente.

Sentiero n1: difficolta media; tempo di percorrenza 40 minuti in salita e 20 minuti in discesa; dislivello 150 metri. È l'itinerario storico delle cascate, collega il Belvedere Inferiore a quello Superiore, cioe alla Specola fatta costruire nel 1781 da Papa Pio VI. Lungo il percorso è possibile vedere delle grotte naturali scavyate nel travertino. Il Tunnel porta al Balcone degli Innamorati, sotto il primo salto della Cascata, alto circa 90 metri.

Sentiero n 2: difficoltà: facile; tempo di percorrenza: 20 minuti; dislivello: 40 metri.
È l'itinerario che consente di raggiungere il cuore delle Cascate.

Sentiero n.3: difficoltà: facile; tempo di percorrenza: 20 minuti; dislivello: 15 metri.
Questo percorso offre suggestivi scorci sulle rapide e sulle cascatelle, gingendo a lambire le acque.

Sentiero n.4: difficoltà: media; tempo di percorrenza: 20 minuti circa in salita; dislivello: 90 metri circa.
Tramite un percorso dotato di scalini, questo percorso consente di accedere a due punti panoramici, disposti a diverse altezze.

Il Lago di Piediluco dista soli 10 km dalle Cascate delle Marmore, e divide la Valnerina dal reatino. Lo specchi d'acqua ha una profondità massima di circa 20 metri ed è alimentato dal Velino. Il Borgo di Piediluco, nato intorno all'anno mille, fu originato dalla fusione tra un villaggio di Pescatori, sorto presso la chiesa di santa maria del Colle e il castello di Luco, costriuto nei pressi di un lucus, cioè un bosco sacro, da cui deriverebbe il nome. Piediluco e sede del Centro nazionale coni di canottaggio, dove ogni anno si svolgono importanti manifestazioni sportive.

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