Sant'Anatolia di Narco - Norcia - Piana di Castelluccio - Visso

Dall'agriturismo si seguono le indicazioni stradali per Norcia-Cascia, ed ecco che dopo aver oltrepassato una galleria si sbuca nella suggestiva atmosfera della Val Nerina.

Il primo paese che si incontra è S.Anatolia di Narco, piccolo villaggio, le cui origini non sono ben documentate ma è certa la presenza del popolo etrusco in epoca pre-romana. Sorge sulle sponde del fiume Nera, a 328m sul livello del mare ed ancora oggi è possibile visitare il castello medievale, mentre la cappella della chiesa parrocchiale ospita importanti affreschi del 1300, anche la chiesa di santa Maria delle Grazie risale ai primi del '500.

Da qui si prosegue un tratto di strada (la ss.209) e arrivati a Cerreto di Spoleto si prende la SS.320 direzione Norcia. In tutto sono circa 35km, la strada è ben percorribile, la sensazione è di essere catapultati in altri tempi, quando per le strade circolavano carri trainati da buio e cavalli!

Norcia è a 604m sul livello del mare, tra i fiumi Sordo e Torbidone, anticamente chiamata "Nursia", le sue origini sono remotissime (si risale ai tempi delle guerre puniche tra fenici e romani).

Il nucleo più antico di Norcia, dalla singolare forma a cuore, è raccolto all'interno della cinta muraria risalente al XIII sec. lungo la quale ancora oggi esistono le otto porte d'accesso alla città, ed i Torrioni medievali. Fu una vivace cittadina anche in epoca medievale, il cui stile architettonico si evince ancora oggi nelle sue chiese ed antichi palazzi. Nel corso dei secoli fu danneggiata diverse volte dai terremoti, ma sempre sapientemente ricostruita, tanto che ancora oggi è possibile visitare le sue ricche opere d'arte, come, il Duomo di epoca rinascimentale,restaurato poi in epoca barocca, la "Castellina" rocca in stile rinascimentale a quattro lati realizzata dal Vignola, oggi sede del Museo Civico Diocesano, e la chiesa gotica di san Benedetto. Proprio così, la città diede i natali ad un grandissimo personaggio religioso San Benedetto da Norcia, monaco del cristianesimo, fondatore dell'ordine dei Benedettini il quale visse a cavallo del '500. Trecentesche sono le chiese di S.Agostino, al cui interno è custodito in buono stato un affresco della Madonna con Bambino e il Santo, la chiesa di San Giovanni e di san Francesco.

Norcia accontenta anche i più golosi e buongustai... qui infatti è possibile trovare il Tartufo nero, il re tra i prodotti di montagna, uno tra I più rinomati della zona, ma saporiti sono anche le svariate qualità di formaggi, salumi, dolci e liquori.

Da qui il nostro tour può continuare verso il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a soli 20 min, verso Il Castelluccio, le cui origini sono legate alla pastorizia ed oggi importante per la coltivazione di Lenticchia. Il periodo migliore per visitare questa zona è a primavera, con la fioritura si assiste ad uno spettacolo unico ed emozionante, come si può passeggiare lungo le anguste viette del nucleo abitato nella cui piazza sorge la chiesa del 1500 di santa Maria Assunta, dove è custodita una preghevole scultura lignea dello scultore Giovanni Antonio di Giordano.

Rientrando all'agriturismo perché non passare da Visso, incantevole centro montano al confine con le Marche, oggi classificato uno de I Borghi Più Belli d'Italia. Vanta un passato ricco di storia e di arte: imponenti mura, palazzi del 400-500, come la Collegiata di Santa Maria e la Chiesa di Sant'Agostino, case, torri e palazzi gentilizi rinascimentali. Tra gli edifici di pregio da non perdere il Palazzo dei Priori, quello dei Governatori e il Palazzo del Divino Amore (oggi sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini).

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