Spoleto: "Patrimonio d'Arte e dell'Umanità

Benvenuto a Spoleto..."Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia"(H.Hesse).

Tutti almeno una volta nella vita ci meritiamo di godere appieno le meraviglie che quest'angolo di Umbria ci può regalare... arte, cultura, natura, una molteplicità di bellezze sconosciute, alla scoperta di una città senza tempo dove antico e moderno si fondono magicamente e ci regalano sensazioni che porteremo con noi per sempre...

"Ci siamo incontrate diversi anni fa..per caso, di passaggio, senza alcuna intenzione di restarci, ma poi mi hai incantata..e qui mi sono per sempre fermata..(Lisa.R.)

Spoleto

La città:
Ci troviamo all'estremità meridionale della Valle Umbra, detta anche Valle Spoletana, una vasta pianura alluvionale generata in epoca preistorica dalla presenza di un vasto lago chiamato Lacus Umber, prosciugatosi definitivamente nel Medioevo. La "nostra valle" ,la seconda per grandezza in tutta l'Umbria, e' di forma allungata, che va da Spoleto fino alla confluenza della valle del Tevere. L'unica traccia residua dei laghi ad oggi sono le famose Fonti del Clitunno.
La Valle Umbra si estende tra Monteluco e i Monti Martani fino al Monte Subasio verso Assisi offre un territorio ricco e vario di sedimentazioni archeologiche, storiche e artistiche, dolci pendii di uliveti e vigne, borghi medievali e castelli, abbazie e monasteri.

La città e' a 396 m s.l.m. si e sviluppata sul colle  Sant' Elia, un basso promontorio collinare alle falde del Monteluco, e alle spalle della suggestiva Valnerina, e presenta una stratificazione di testimonianze del millenario evolversi della natura, della società umana ed il rapporto tra questa e l'ambiente.
Impossibile non rimanere conquistati dal suo fascino antico..fu centro abitato fin dalla preistoria, si e' scoperto che addirittura le prime testimonianze di insediamenti risalgono all'eta' del bronzo(XII-XI sec. a.C.) di cui sono rinvenuti alla luce i maggiori reperti proprio sul colle San't Elia, dove poi sorgerà la Rocca Albornoziana.
 
Molte personalità se ne infatuarono in passato come il Buonarroti, il Carducci e il D'annunzio i quali elogiarono la pace dei boschi e degli eremi con le loro poesie, ma anche pittori e scrittori come Goethe, il quale scrisse nel 1786 del meraviglioso Ponte delle Torri sul suo diario di "Viaggio in Italia"<>.
 

Cenni di storia:
Spoleto e' una splendida citta' dell'Umbria caratterizzata da un forte aspetto medievale ereditato dal periodo in cui fu ducato longobardo e ancor prima, Citta antichissima , che fu un florido municipio romano i cui segni sono ancora evidenti in molteplici opere architettoniche sparse tra vicoli e piazze, come l'arco di Druso e Germanico (23d.c.), nel Teatro Romano (I sec. d.c.) e nell'elegante Casa Romana, del I sec. d.C. appartenuta a Flavia Vespasia Polla, madre dell'imperatore Vespasiano decorata con pavimenti e mosaici ancora intatti.

Dal IV sec. divenne sede episcopale sviluppando una solida organizzazione ecclesiastica.
uno dei piu' importanti monumenti spoletini dell'antichita' e riconosciuta nel 2011 patrimonio dell'unesco, e' la Basilica di San Salvatore, posta ai margini della citta' all'interno dell'attuale cimitero, e' un edificio eccezionale bellezza e straordinariamente conservato di epoca Longobarda. E' la chiesa piu' antica di Spoleto risalente al IV sec.,la piu' importante testimonianza paleocristiana di tutta l'Umbria, con tre eleganti portali che caratterizzano la facciata principale, mentre all'interno ha 3 navate divise da colonne doriche e un presbiterio con colonne corinzie che sostengono una cupola. Poco distante si trova la chiesa di San Ponziano con l'annesso monastero che fu eretta in onore del giovane martire spoletino protettore della città.
Nel 1362 il Cardinale Albornoz scelse la citta' di Spoleto come nucleo strategico per la riconquista dello Stato Pontificio e ordino' a Gattapone la costruzione della imponente Rocca che divenne sede dei rettori del Ducato.
Durante l'impero Napoleonico, tra il 1808 e il 1015, Spoleto visse l'ultimo periodo di grande prestigio, quando divenne capoluogo del dipartimento del Trasimeno che si estendeva da Rieti a Perugia.

Itinerari tra Arte e Cultura:
per chi visita Spoleto, addentrandoci nell'ampio centro storico, ricco di chiese e palazzi storici, si consiglia di parcheggiare la macchina nel nuovo parcheggio sotterraneo, nonché opera architettonica realizzata dall'architetto Buckminster Fuller (1895-1983), in occasione del decimo Festival dei Due Mondi. La Spoletosfera , una grande cupola geodetica che fu donata dall'artista alla città, ed oggi parte integrante del paesaggio urbano, e' collocata in un'area verde tra Viale Matteotti e Viale Martiri della Resistenza. Da qui e' possibile raggiungere, grazie ad un percorso meccanico sotterraneo il famoso Duomo cioè la Cattedrale di Santa Maria Assunta sede oggi dell'arcidiocesi di Spoleto-Norcia, raro esempio di sintesi di architettura romanica che ospita affreschi del Pinturicchio e Filippo Lippi, la cui facciata a capanna risale al XIII sec.,ma che nel corso dei secoli subì' molteplici sconvolgimenti fino al XVIII sec, quando i lavori di rifacimento interni furono completati e a Giuseppe Valadier fu dato l'incarico di progettare le edicole presenti nelle navatelle, gli altari di testata dei transetti e l'altare maggiore. Vicinissima e da non perdere e' la piccola chiesa di Sant'Eufemia (XII sec.) di cui restano mosaici e mura, raro caso italiano di chiesa romanica con i matronei.
Proseguendo la passeggiata nella suggestiva Spoleto si arriva alla Rocca Albornoziana, posizionata sulla parte piu' alta della citta', costruita nell'anno 1359 ed e' un possente edificio romanico perfettamente consevato con 6 torri e 2 cortili interni, dalla quale si puo' ammirare il panorama sulla valle del Tessino e lo splendido Ponte delle Torri XIV sec.,anch'esso di epoca romanica (1200) lungo 236 mt. e alto 90, che fungeva da acquedotto e da via di collegamento con il Monteluco.

Oggi la Rocca e' anche museo, il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, innaugurato il 3 Agosto 2007 aperto a tutti. Il museo si articola in 15 sale disposte su due livelli del Cortile d'Onore divise per temi: la comunità' cristiana, il monachesimo, il Ducato Longobardo di Spoleto, il periodo Carolingio - ottoniano, il periodo dall'impero al papato, l'eta' comunale e il Quattrocento. Particolare interesse suscita il Salone delle Feste e la Camera Picta, affrescati nel '400 con scene di argomento profano.
Sempre nella parte alta della città' troviamo la Piazza del Mercato, alla quale si accede attraverso l'Arco di Druso eretto nel 23 d.C.costruito lungo il tracciato urbano della Via Flaminia, oggi cuore del centro storico di Spoleto, dove già' una volta era foro e centro di scambi e commercio. Qui potrete ammirare una bella fontana di epoca barocca, opera dell'architetto romano Costantino.

Scendendo pazientemente e con curiosità, in un dedalo di viuzze, piazze e scalinate che rendono unica al mondo la città' di Spoleto, verso Piazza Garibaldi, nella parte bassa della città, appena oltrepassata l'antica porta di cinta muraria, possiamo ammirare la chiesa di San Gregorio Maggiore, sempre di origine romanica della fine del XI sec. intitolata a San Gregorio,antico martire spoletino. La facciata è a due spioventi con una trifora e tre nicchie ogivali, e spiccano il bel portale e il massiccio campanile. L'interno è costituito da pareti totalmente decorate con affreschi del '400 conserva l'aspetto romanico a tre navate con presbiterio sopraelevato ed una interessante cripta sotterranea.

Uno dei più interessanti complessi monumentali della città di Spoleto è la chiesa di San Nicolò con la sottostante Santa Maria della Misericordia, costruita nel 1304 dagli Agostiniani, con la pianta ad una sola ampia navata che termina con un abside verticale e poligonale, ed all'esterno un antico portale gotico.

Tutt'intorno la città e circondata dalle antiche mura ciclopiche risalenti al 241 a.C., la così detta Cinta Urbica Umbro-Romana, costituita nella parte inferiore da grandi blocchi poligonali del VI sec.a.c., e da quadrilateri sullo strato successivo.
Prima di lasciare la città si consigliano di godere altre testimonianza d'arte e cultura come il suggestivo Teatro Romano adiacente a piazza della Libertà' ancora oggi palcoscenico di numerose rappresentazioni durante il Festival dei Due Mondi, Il misterioso Ponte Sanguinario, di origine Romana e rinvenuto recentemente nei pressi di Piazza della Vittoria.

Percorrendo la Flaminia in direzione sud, sulla strada che porta verso Monteluco, troviamo la Chiesa di San Pietro una delle piu antiche ed interessanti chiese di Spoleto, edificio romanico posto in cima ad una ripida scalinata seicentesca. La primitiva costruzione risale al V sec.e fu ampliata nel XII e XIII.La facciata ha e portali e tre rosoni ed e' ricca di sculture simboliche e di opere di marmorai umbri.
Da non perdere tra i Teatri di Spoleto il Caio Melisso,di origine seicentesca, detto anche il Teatro Nobile di Spoleto. Si trova in Piazza del Duomo e fa parte dell'edificio del palazzo della Signoria. Fu costruito intorno al 1600 e ampliato nel 1800, ha una struttura fatta interamente di legno, e dedicato al compositore, commediografo e scrittore Spoletino Caio Melisso. All'interno si possono ammirare le decorazioni del soffitto e del sipario opera dei Bruschi e Panetti, e il Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" del 1864 voluto dalla borghesia cittadina, conta 800 posti ed un ampiezza del Palcoscenico di 25 m. risulta essere il piu grande Teatro all'Italiana dell'Umbria.
Il fermento Culturale che si respira nella Città  di Spoleto, e' sempre stato l'elemento trainate che accomuna tanti artisti di tutto il mondo attenti a far perdurare nel tempo quelle tradizioni, e opere che ancora oggi possiamo rivivere in tanti eventi come: Il festival dei Due Mondi.

Il festival dei due mondi, iniziato nel 1958 per opera del maestro Giancarlo Menotti si svolge tra la fine di giugno e le prime due settimane di luglio. È sicuramente una delle piu importanti e seguite manifestazioni culturali a caratter internazionale. esso comprende una serie di spettacoli di notevole livello qualitativo ed interpretativo che vanno dal balletto all'opera lirica, ai concerti da camera e sinfonici, alla prosa, cui si affiancano mostre d'arte, rassegne cinematografiche, e convegni. da sempre prendono parte alla rassegna, non soltanto artisti di fama consacrata, ma anche talenti emergenti per i quali la partecipazione al Festival è stata il piu delle volte un vero e proprio trampolino di lancio. Questa particolarità e il saper mettere a confronto scuole e culture diverse e distanti fra loro, ha conferito al festival dei due Mondi un carattere innovativo e allo stesso tempo un ruolo di propulsore al fiorire sia in Italia che all'estero di esperienze simili.

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